Quest’anno le iniziative collegate a “M’illumino di meno” danno particolare risalto all’utilizzo della bicicletta come azione fondamentale per ridurre il consumo di energia e combattere l’inquinamento. Al riguardo, rispetto alla città di Trieste, sono significative le considerazioni che seguono.

Come e quanto i triestini usano la bici per muoversi in città e recarsi al lavoro?
L’istituto di ricerca triestino SWG in collaborazione con FIAB Trieste Ulisse ha realizzato (febbraio 2016) un sondaggio per rispondere a queste domande. Da questo emerge che sono circa 3.500 le persone a Trieste che usano la bicicletta con regolarità e altri ventimila lo fanno qualche volta al mese. I dati dell’SWG dimostrano quindi che la bicicletta a Trieste non viene più percepita e usata solo come strumento per il tempo libero ma sempre più come mezzo per gli spostamenti quotidiani.
Ma il dato più significativo del sondaggio è  “la voglia di bicicletta” che i triestini esprimono: il 20% afferma infatti che pensa “spesso”  che se esistesse una pista ciclabile sul tragitto casa-lavoro preferirebbe lasciare ferma l’auto e pedalare e il 37% considera “a volte”  questa idea. Ciò mostra e dimostra un forte potenziale ancora inespresso: 35.000 triestini  “pensano spesso alla bicicletta” e, se messi nella condizione di poter pedalare comodamente e in sicurezza, potrebbero nel futuro cambiare le proprie abitudini e migliorare radicalmente la mobilità di Trieste rendendola più sostenibile e moderna, elevando quindi la percentuale degli spostamenti urbani in bici al 20%. E’ un dato in linea con i risultati di altre città non pianeggianti (Basilea in Svizzera per esempio*) dove si è ben agito per promuovere la ciclabilità.
Ma cosa frena questo cambiamento? Il sondaggio rileva che gli ostacoli principali al far salire in sella i triestini sono la mancanza di corsie e piste ciclabili (per il 27%), la pericolosità delle strade (14%),  la scarsa cultura della bicicletta (14%) e, a sorpresa, solo per l’11% le salite della nostra città.
Luca Mastropasqua Presidente di FIAB Trieste Ulisse sottolinea l’importanza dei dati emersi: “La bici fa bene alla città e a chi la usa migliorando l’aria, il traffico e la salute di tutti, utenti della bici e cittadini comuni. Ora tocca a Trieste riconoscerle e garantirle sicurezza e dignità di mezzo di trasporto quotidiano dando spazio ad una nuova cultura della sicurezza e della ciclabilità urbana”.
FONTE: Fiab Trieste Ulisse, SWG, La bicicletta a Trieste. Un mezzo per gli spostamenti quotidiani, Trieste, Febbraio 2016

TANTI PROGETTI IN PARTENZA

Risultati importanti, quelli del sondaggio commissionato da SWG in collaborazione con FIAB Trieste Ulisse, che mostrano la validità degli investimenti e dei progetti avviati da questa Amministrazione. Si parla in tutto di 4,5 milioni di Euro relativi ai molti interventi messi in cantiere per infrastrutture e servizi alla ciclabilità: per i 4,4 km di pista ciclabile che collegheranno Campo Marzio a via Orlandini per connettersi alla “pista Cottur” (avvio lavori in aprile); il percorso ciclabile in via Trento (in fase di ultimazione), il progetto di bike sharing (la gara è in corso, con aggiudicazione entro la primavera), i percorsi in via XXX Ottobre (avvio dei lavori in autunno) e sull’asse via Imbriani-via Giulia (con avvio dei lavori entro l’anno). Tanto impegno, spesso navigando controcorrente, ma finalmente anche a Trieste la scelta per la bici è una realtà.

Arch. Elena Marchigiani, Assessora alla Mobilità e Traffico del Comune di Trieste