Il Comune di Trieste ha approvato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) con Delibera del Consiglio Comunale n.4 del 10 febbraio 2014 ed intende dare attuazione a tale documento con le seguenti azioni:
conseguire gli obiettivi formali fissati per l’UE al 2020, riducendo le emissioni di CO2 di almeno il 20% attraverso

  • l’attuazione delle azioni previste nel PAES;
  • adattare le strutture della città, inclusa l’allocazione di adeguate risorse umane, al fine di perseguire le azioni necessarie;
  • mobilitare la società civile del proprio territorio al fine di sviluppare ed attuare il PAES in collaborazione con essa;
  • presentare, su base biennale, un Rapporto sull’Attuazione del PAES;
  • condividere la propria esperienza e conoscenza con le altre unità territoriali;
  • organizzare, in cooperazione con la Commissione Europea ed altri attori interessati, eventi specifici che permettano di informare i cittadini e i media locali sugli sviluppi del Piano di Azione.

Una riduzione di oltre il 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020, rispetto ai valori del 2001, è una grande sfida per tutte le Città che hanno scelto di dare la propria adesione al Patto dei Sindaci. Tale sfida è particolarmente impegnativa per Trieste, una città che affronta altre importanti questioni legate al suo sviluppo economico e industriale (dal momento che le politiche su alcuni settori particolarmente energivori quali l’industria e il porto non possono essere decise dall’amministrazione comunale), e dispone di limitate fonti energetiche rinnovabili sul proprio territorio (tessuto urbano molto denso, stretto tra il Carso ed il mare) e del clima (caratterizzato dal vento di bora, non adatto alla produzione di energia eolica, e dai vincoli paesaggistici che limitano le possibilità di intervento sul patrimonio edilizio). Trieste intende accettare queste sfide e intende diventare una città modello per l’uso efficiente dell’energia, lo sviluppo sostenibile e la qualità dell’ambiente.

Lo sviluppo e l’attuazione di questa visione a lungo termine si concentra su tre linee strategiche:

  • maggiore efficienza e risparmio energetico di edifici e impianti;
  • generazione di energia da fonti rinnovabili;
  • riduzione delle emissioni dovute ai trasporti.

Tutto ciò richiede un continuo lavoro, che deve essere organizzato con flessibilità e creatività e che continuerà nei successivi decenni, attraverso adeguate strutture organizzative e finanziarie che ne consentano l’implementazione.
Ottenere questi risultati è una responsabilità che il Comune si assume con la consapevolezza che sarà necessario l’impegno di tutto il territorio, delle attività produttive, commerciali ma anche il coinvolgimento attivo dei cittadini che dovranno modificare i propri stili di vita orientandosi verso nuove modalità di trasporto e di consumo energetico.

Gli Enti attivamente coinvolti nell’attuazione del PAES sono:
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trieste, Trieste Trasporti S.p.A., ATER Trieste, Azienda per l’Assistenza Sanitaria N°1 Triestina, Azienda Ospedaliero – Universitaria “Ospedali Riuniti” Trieste, AREA Science Park, Autorità Portuale di Trieste, AcegasApsAmga S.p.A., Università degli Studi di Trieste.

Il Piano [pdf]

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