IL PIANO DI AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE DEL COMUNE DI TRIESTE (PAES) AL CENTRO DEL CONVEGNO CHE SI TERRÀ ALL’AUDITORIUM DEL REVOLTELLA LUNEDI’ 14 APRILE, DALLE 15.00 ALLE 19.00

Il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), approvato il 20 gennaio scorso, entra nella sua fase attuativa.
Nel Convegno che si terrà lunedì 14 aprile, all’Auditorium del Revoltella, dalle 15 alle 19, il Comune punterà l’attenzione sul PAES, il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile -recentemente approvato dall’Amministrazione comunale-rivolgendosi alla città e a tutte le sue componenti per individuare azioni e interventi con cui ridurre del 20%, entro il 2020, le emissioni di anidride carbonica rispetto ai valori del 2001. Un impegno che segue all’adesione nel 2012 al Patto dei Sindaci e richiede un lavoro coordinato nel quale Enti, progettisti, amministratori di stabili, operatori della scuola e dell’università, forze sociali, portatori di interessi collettivi, e singoli cittadini, dovranno svolgere un ruolo rilevante.

Nel corso del Convegno il PAES sarà illustrato ai rappresentanti degli  ordini professionali, dell’industria, degli artigiani, dei sindacati e in generale a tutta la cittadinanza. Vi parteciperanno i referenti di tutti gli Enti che sono coinvolti nella stesura del Piano più precisamente Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trieste, Trieste Trasporti, Ater Trieste, Azienda per i servizi sanitari, Azienda ospedaliera-universitaria “Ospedali riuniti di Trieste”, Università degli studi, Area di ricerca, EZIT, Autorità portuale di Trieste, Acegas-Aps e hanno già confermato la presenza gli assessori all’Ambiente regionale e provinciale, e con la partecipazione del premio Nobel Filippo Giorgi, responsabile della sezione di Fisica della Terra del Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam e membro del Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC – premio Nobel della Pace 2007) che relazionerà sull’importanza degli obiettivi e l’attualità della lotta all’effetto-serra, mediante l’abbattimento delle emissioni di CO2.
L’iniziativa è stata illustrata stamane in Municipio alla presenza dell’assessore all’Ambiente del Comune di Trieste, di AcegasAps con il direttore Divisione Energia e Ambiente Massimo Carratù e dell’Energy Manager Giuseppe Santoro, dell’Azienda sanitaria triestina con l’Energy Manager Francesca Dragani, dell’Azienda Ospedaliero-universitaria ‘ospedali riuniti di Trieste’con Fulvio Kenda, del Servizio Energia della Regione FVG con Nicola Savella e Fulvio Capovilla dell’Ater di Trieste.
Il PAES è un documento tra i più importanti dell’Amministrazione comunale – è stato detto – e rappresenta una grande sfida che Trieste ha inteso accettare proponendosi come modello per l’uso efficiente dell’energia, lo sviluppo sostenibile e la qualità dell’ambiente. Obiettivo che si ottiene soltanto attraverso un ‘gioco di squadra’, con la partecipazione e condivisione da parte di tutte le rappresentative e dei cittadini. Preso come punto di riferimento il 2001 (con 918mila tonnelate di CO2), entro il 2020, perciò, è necessario togliere almeno 183mila tonnellate per raggiungere il 20% in meno: complessive 730mila tonnellate.
Il Convegno del 14 aprile, dopo una dettagliata analisi della situazione energetica della città, ha pertanto lo scopo di mettere in evidenza le iniziative che l’Amministrazione Comunale e gli attori pubblici e privati che operano sul territorio stanno attuando e dovranno attuare per raggiungere l’ambizioso obiettivo del Patto dei Sindaci. Con particolare attenzione all’effetto-serra, al traffico urbano e al riscaldamento degli edifici e all’inquinamento industriale; e a tale proposito è già stata concordata con la Regione FVG la necessità di istituire un ‘gruppo di controllo e pronto intervento’ per l’inquinamento industriale. Ma si punterà anche al controllo dell’inquinamento acustico e del fattore ‘stress’ da inquinamento.
In particolare le azioni riguardano: 1. il risparmio energetico, considerato nella realtà triestina l’intervento prioritario, da attuare con: soluzioni sugli insediamenti abitativi (dagli spazi aperti all’orientamento degli edifici); tecnologie efficienti (isolamento, impianti, veicoli); buona gestione ordinaria (regolazione orari, temperature, manutenzioni); sensibilizzazione al corretto utilizzo da parte degli utenti finali; 2. la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, mediante: la produzione di energia elettrica diretta (sfruttando tutte le risorse disponibili sul territorio, in particolare il sole attraverso impianti fotovoltaici) o indiretta attraverso acquisto di energia elettrica “verde”; la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, da realizzare soprattutto con pompe di calore per lo sfruttamento dell’energia geotermica, idrotermica e aerotermica; 3. le azioni di sensibilizzazione e informazione sui temi energetici e ambientali, rispetto alle quali il Comune assume un ruolo fondamentale ponendosi anche come esempio da seguire da parte di cittadini e imprese.

Altri obiettivi da perseguire riguardano la mobilitazione della società civile per sviluppare ed attuare il PAES in piena condivisione di intenti; la condivisione della propria esperienza e conoscenza con le altre unità territoriali; l’organizzazione, in cooperazione con la Commissione Europea e altri attori interessati, di eventi specifici che permettano di informare i cittadini e i media locali sugli sviluppi del Piano di Azione.

Infine, va ancora rimarcato che il Patto dei Sindaci prevede rigorose verifiche dell’attuazione degli impegni presi, mediante un rapporto biennale sullo stato di avanzamento del PAES.

Comts/RF