Il Comune di Trieste ha presentato il primo consuntivo sullo stato di attuazione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES).

Il Piano, approvato due anni fa, è lo strumento operativo per attuare il Patto dei Sindaci. Il Patto impegna i comuni che lo sottoscrivono ad adottare comportamenti virtuosi in materia di energia rinnovabile e di risparmio energetico. In particolare li impegna a perseguire l’obiettivo di ridurre del 20% entro il 2020 la produzione di anidride carbonica rispetto al 2001 (assunto come anno di riferimento).

Il Patto dei Sindaci prevede rigorose verifiche dell’attuazione degli impegni presi, mediante un rapporto biennale sullo stato di avanzamento del PAES.

L’aggiornamento riguardava in primo luogo l’Inventario Base delle Emissioni. La produzione attuale di anidride carbonica e la ripartizione tra le diverse tipologie di emissione sono state confrontate con quelle del 2001 e si è data testimonianza della riduzione già conseguita e di quella ancora da perseguire entro il 2020.

Anche delle 24 azioni adottate per raggiungere gli obiettivi del PAES 24 si è fornito lo stato di avanzamento. Si ricorda che le azioni riguardano:

1. il risparmio energetico, considerato nella realtà triestina l’intervento prioritario, da attuare con:

  1. soluzioni sugli insediamenti abitativi (dagli spazi aperti all’orientamento degli edifici)

  2. tecnologie efficienti (isolamento, impianti, veicoli)

  1. buona gestione ordinaria (regolazione orari, temperature, manutenzioni)

  1. sensibilizzazione al corretto utilizzo da parte degli utenti finali

2. la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, mediante:

  1. la produzione di energia elettrica diretta (sfruttando tutte le risorse disponibili sul territorio, in particolare il sole attraverso impianti fotovoltaici) o indiretta attraverso acquisto di energia elettrica “verde”

  2. la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, da realizzare soprattutto con pompe di calore per lo sfruttamento dell’energia geotermica, idrotermica e aerotermica

3. le azioni di sensibilizzazione e informazione sui temi energetici e ambientali, rispetto alle quali il Comune assume un ruolo fondamentale ponendosi anche come esempio da seguire da parte di cittadini e imprese.

Altri obiettivi da perseguire con il PAES sono:

  • la mobilitazione della società civile per sviluppare ed attuare il PAES in piena condivisione di intenti

  • la condivisione della propria esperienza e conoscenza con le altre unità territoriali

  • l’organizzazione, in cooperazione con la Commissione Europea ed altri attori interessati, di eventi specifici che permettano di informare i cittadini e i media locali sugli sviluppi del Piano di Azione.

Ma sopratutto l’impegno sottoscritto con il Patto dei Sindaci ha richiesto un lavoro coordinato nel quale Enti, progettisti, amministratori di stabili, operatori della scuola e dell’università, forze sociali, portatori di interessi collettivi, e singoli cittadini, devono svolgere un ruolo rilevante.

Si tratta di una grande sfida che il Comune di Trieste ha inteso accettare proponendosi come modello per l’uso efficiente dell’energia, lo sviluppo sostenibile e la qualità dell’ambiente.

Al riguardo si è confermata di particolare importanza la collaborazione offerta al Comune di Trieste da undici soggetti esterni che operano sul territorio comunale, dalle Aziende Ospedaliera e Sanitaria all’Università, dalla Trieste Trasporti all’AREA Science Park. La loro collaborazione ed il loro impegno, in quanto realtà fortemente “energivore”, ad affiancare e sostenere il Comune nel suo Piano di Azione, vanno nella logica, unica vincente, del lavoro che crea una rete, condiviso e coordinato. Altrettanto promettente in prospettiva la crescita del personale delle diverse aree del Comune che, in nome e nella logica del PAES, hanno incrementato il mutuo coordinamento e confronto nelle scelte che l’Amministrazione deve adottare in materia di energia.

In relazione infine alle conoscenze acquisite sui principali contributi alla produzione di anidride carbonica, il Convegno ha avviato un confronto più serrato con l’Associazione amministratori di stabili, nella consapevolezza che perseguire il risparmio energetico negli edifici privati sarà fondamentale per gli obiettivi che il Comune di Trieste si è impegnato a raggiungere nel 2020.

Depliant_[pdf]

Piano d’Azione [pdf]

Primo rapporto attuazione [pdf]