Introdotte da pochissimo (domenica 5 ottobre sarà un mese) le nuove “casette dell’acqua”, collocate per il momento in tre punti del territorio comunale (in via Castiglioni nel rione di Rozzol Melara, in via Giulia-Rotonda del Boschetto e in via Grego a Borgo San Sergio), stanno già assumendo un ruolo da vere protagoniste, riscontrando l’interesse e l’apprezzamento di molti cittadini, spesso in fila per riempire le proprie bottiglie sia che si tratti di acqua liscia che gasata.

I dati raccolti nelle prime tre settimane di funzionamento (dall’apertura del 5 settembre fino a venerdì 26) testimoniano con chiarezza di una notevole soddisfazione da parte degli utenti ai quali viene proposta l’ottima acqua dell’acquedotto cittadino opportunamente microfiltrata, sempre gradevolmente fresca e soprattutto a un costo (5 centesimi al litro, con tessere precaricate acquistabili nelle edicole vicine) più che contenuto e comunque nettamente inferiore a quello delle acque minerali imbottigliate normalmente poste in vendita.
Ma oltre al successo che si sta profilando quanto a gradimento dei cittadini, rispecchiato dai ben 27.438 litri attinti in 22 giorni dalle tre “stazioni” di erogazione installate dal Gruppo ProAcqua su iniziativa del Comune, un altro aspetto va sottolineato come assolutamente fondamentale e cioè che con le “casette dell’acqua” non solo si promuovono la qualità e la sicurezza e quindi l’utilizzo alimentare dell’acqua pubblica ma contestualmente si dà un forte contributo alla riduzione del consumo e dello smaltimento delle bottiglie di plastica oltre che alla riduzione delle emissioni inquinanti dovute al trasporto dell’acqua in bottiglia.

E anche nel nostro caso, alcuni semplici calcoli mirati su queste sole prime tre settimane di attività delle “casette” stanno a certificare come l’”acqua a chilometri zero” si presenti come un importante attore nella lotta contro l’inquinamento da plastica e per la diminuzione di sostanze tossiche che sono fonte di degrado della terra e dei mari e dell’ambiente naturale nel suo complesso.

Si può così osservare come gli oltre 27 mila litri d’acqua prelevati dalle nostre tre “stazioni”, e raccolti di norma in contenitori vetro o comunque riutilizzabili, corrisponderebbero a una media di circa altrettante (27 mila) bottiglie di plastica risparmiate, che in un anno diventerebbero quasi 500 mila (475.592 secondo la proiezione effettuata, vedi prospetto allegato). Ciò che equivale, quanto a risparmio di anidride carbonica derivante dall’intera “vita” di una bottiglia in PET, tra produzione, trasporto, smaltimento (secondo dati elaborati da Confindustria – Aqua Italia), a 850 chili in meno di CO2 relativi a queste sole tre settimane di “casette”, che diverrebbero 14.800 chili in meno, ovvero quasi 15 tonnellate di CO2 in meno in un intero anno !

“Si delinea dunque – osserva l’Assessore comunale all’Ambiente Umberto Laureni – dai primi dati disponibili riguardo all’adesione dei cittadini e rapportabili ai risparmi che si prefigurano in tutti i sensi, dall’economico all’ambientale, una prospettiva davvero interessante che ritengo andrà via via a premiare e quindi a confermare questa iniziativa voluta dal Comune.”

COMTS – FS

Tre settimane di casette dell’acqua a Trieste

Via Castiglioni
(Rozzol)

Via Giulia
(San Giovanni)

Via Grego
(borgo San Sergio)

Totale

liscia

gasata

liscia

gasata

liscia

gasata

data

(litri)

(litri)

(litri)

(litri)

(litri)

(litri)

(litri)

05.09.14

0

0

0

0

0

0

26.09.14

1761

3165

6121

9502

2238

4651

27438

Sono stati prelevati in tre settimane 27438 litri d’acqua. Se per semplicità ipotizziamo solo bottiglie da un litro, sarebbero altrettante le bottiglie in plastica (PET-polietilentereftalato) risparmiate. Rapportate all’anno le bottiglie diventerebbero 475592.

Per la vita complessiva di una bottiglia in PET (produzione, trasporto tra produzione e consumo e conferimento dei vuoti) è stata calcolata (dati Confindustria-Aqua Italia) una emissione di 0.031 kg di CO2. Quindi ad oggi abbiamo risparmiato 850 chili di CO2.

Rapportandoli all’anno i chilogrammi di CO2 risparmiati diventerebbero 14800, cioè quasi 15 tonnellate.